La tappa fuori rotta che svela l’Egitto più autentico: Menfi e Saqqara
Dopo il fascino immenso di Giza, il mio itinerario in Egitto continua alla scoperta di due luoghi meno frequentati dal turismo di massa ma ricchissimi di storia: Menfi e Saqqara. Questa tappa rappresenta un vero e proprio viaggio alle origini della civiltà egizia, capace di sorprendere per atmosfera, autenticità e valore storico. Menfi fu la prima capitale dell’antico regno egizio, mentre la sua necropoli reale, Saqqara, custodisce le prime testimonianze di architettura funeraria e scrittura rituale mai realizzate dalle dinastie dei faraoni.
Se vuoi scoprire tutte le tappe del mio viaggio in Egitto puoi trovarle a questo articolo che descrive l’intero itinerario.
Menfi: la prima capitale dell’Antico Regno e il cuore del culto di Ptah
Menfi, o meglio Ineb Hedj – “Muro Bianco” – è stata per secoli la città più influente dell’Egitto. Fondata secondo la leggenda dal faraone Narmer, nel 3100 a.C., Menfi divenne capitale assoluta sotto il regno dell’Antico Egitto, per poi restare cuore politico e religioso del Basso Egitto anche dopo l’ascesa di Tebe. Questo luogo era dedicato principalmente al culto di Ptah, dio creatore associato all’artigianato e alla rigenerazione: proprio qui sorgeva il magnifico Tempio di Ptah, oggi visibile solo nei suoi resti, ma che un tempo era tra i più venerati e sontuosi del Nilo.
Menfi ospita anche alcuni dei reperti più iconici: la colossale statua di Ramses II, imponente e suggestiva anche se mutila di alcune parti, accoglie i visitatori nel museo all’aperto di Mit Rahina. Poco distante, la sfinge di alabastro di Menfi sorprende per dimensioni e stile differente rispetto a quella di Giza. Qui il tempo sembra sospeso, mentre ci si aggira tra antiche rovine avvolte dalla vegetazione e dalla sabbia.

Saqqara: la necropoli reale e l’inizio della storia funeraria egizia
A circa 30 km da Menfi, nel deserto a sud del Cairo, sorge la necropoli di Saqqara: un luogo unico e testimone della più antica storia rituale dell’Egitto. Saqqara fu la necropoli reale fin dalle prime dinastie e qui, per la prima volta, si sviluppò il concetto di piramide come sepoltura monumentale. Il gioiello assoluto di Saqqara è la piramide a gradoni del faraone Djoser, realizzata da Imhotep intorno al 2630 a.C.: parliamo della piramide più antica del mondo e del primo grande esempio di architettura in pietra della storia umana. Osservare la piramide di Djoser dal vivo è davvero emozionante: le sue sei mastabe sovrapposte dominano il paesaggio desertico, trasmettendo una sensazione di immortalità.
Oltre a Djoser, Saqqara racchiude tombe e monumenti di enorme valore. Tra le più note troviamo la mastaba della principessa Idut, finemente decorata, e la meravigliosa Falsa Porta che permetteva al Ka del defunto di tornare tra i vivi per ricevere offerte. Tutto intorno emergono le “case d’eternità” di scriba, sacerdoti e dignitari, veri tesori di arte funeraria.

I Testi delle Piramidi e la spiritualità di Saqqara
Saqqara è anche il luogo in cui sono stati rinvenuti i primi Testi delle Piramidi: si tratta delle più antiche formule rituali egizie scritte per assicurare al defunto la vita ultraterrena. Le pareti della piramide di Unis, ad esempio, sono ricoperte da geroglifici che rappresentano il precursore dei più celebri Libri dei Morti. Qui si percepisce forte il senso di mistero e spiritualità che accompagna la visione egizia dell’aldilà.
Tra Menfi e Saqqara: un percorso oltre il tempo
Decidere di visitare Menfi e Saqqara ha significato uscire dai binari tradizionali per immergersi nell’Egitto autentico, meno turistico ma incredibilmente ricco di fascino. Passeggiando tra le rovine di Menfi mi sono trovata di fronte alla statua colossale di Ramses II e alla sfinge, percependo tutta la grandezza, ma anche la fragilità, di una civiltà che ha lasciato qui le sue prime tracce monumentali. Gli scavi archeologici del Mit Rahina raccontano storie di faraoni, sacerdoti e artigiani che hanno animato queste terre.
A Saqqara il tempo sembra davvero sospeso: camminare tra piramidi, mastabe e decorazioni antichissime mi ha lasciato senza fiato. La vista della piramide a gradoni, la solennità dei complessi funerari, gli scorci sulla campagna egiziana e sul deserto rendono questo luogo uno dei più suggestivi del mondo antico. Trovarsi davanti alla Falsa Porta della mastaba di Idut o tra i geroglifici dei Testi delle Piramidi è un’esperienza che consiglio a chiunque voglia comprendere le origini della storia egizia.

Cosa vedere tra Menfi e Saqqara: guida alle attrazioni principali
- Museo di Mit Rahina: la colossale statua di Ramses II, sfinge di Menfi, resti del Tempio di Ptah e reperti unici.
- Saqqara: piramide a gradoni di Djoser, la splendida mastaba della principessa Idut, piramidi minori e mastabe, Falsa Porta, tombe con Testi delle Piramidi.
- Atmosfere autentiche: archeologia, paesaggi rurali e desertici, artigiani locali e un’ospitalità spesso sorprendente.
Consigli pratici per la visita
- Menfi e Saqqara si raggiungono facilmente in auto dal Cairo, anche con escursioni giornaliere organizzate.
- Consigliato visitare entrambe nella stessa giornata per un itinerario archeologico completo.
- Porta con te acqua, cappello e abbigliamento leggero: il sole egiziano si fa sentire soprattutto a Saqqara.
- Prepara la macchina fotografica: avrai l’occasione di scattare immagini di reperti, monumenti e paesaggi unici al mondo.
Se stai pianificando un viaggio in Egitto non lasciarti sfuggire l’occasione di vivere un viaggio così autentico e trasformante: ti consiglio di inserire Menfi e Saqqara nella tua lista delle prossime tappe!





